Ada Negri (1870-1945)

Grembo materno straziato e forte,
di tua fecondità l’invitto segno
in te impresso sarà fino a morte. Ave.

Bocca materna, non avrai più baci
che non sien quelli di tuo figlio – come
sigilli d’oro fulgidi e tenaci. Ave.

Occhi materni, voi vedrete il mondo
dietro un velo di lacrime, seguendo
ansiosi il folleggiar d’un bimbo biondo. Ave.

Mani materne, voi più non saprete
che blandire e sanar le rosse piaghe
di colui che a la terra offerto avete. Ave.

Vita materna, non sarai più nulla
fuor che l’ombra vegliante ad ali aperte,
con lunghe preci, a fianco di una culla. Ave.

Cuore materno, cuore crocifisso,
cuor benedetto, cuore sanguinante,
cuore pregante a l’orlo d’un abisso,

non più per te, non più per te vivrai;
ma pel figlio in mille forma
di perdono e d’amor rinascerai. Ave.

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