Paul Claudel (1869-1955)

Povero ragazzo ai miei piedi su questo letto di tortura
Voglio avvolgerti nel mio mantello d’ azzurro !

Se la tua fronte scotta e le tue labbra sono secche,
Se hai sete, voglio recarti dell’ acqua fresca !

E se dici che non puoi dormire,  prova !
Quando uno mi dice sì, non se ne pente mai !

Non è possibile lottare, si è vinti,
Tutto è finito e il male non esiste più.

Il male si è dileguato sotto il mio alito d’ azzurro,
Sia pure una piccola fitta al cuore, un lieve morso.

La Santa Madre di Dio: v’è un altro rifugio?
Ogni aspirazione lo rende meno difficile.

Il mio braccio attorno a te, il mio bacio sulla tua fronte,
Ogni sforzo è seguito da un sospiro più profondo.

Lasciati fare ! Senti battere il mio cuore ! Dunque, è vero !
Nessuno più ci strapperà l’ uno all’ altro ! Conosci

Più misterioso della notte, più sconfinato della sabbia,
Un sonno tanto profondo che è inevitabile.

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