Stasera ho seguito le prime due puntate de “Il tredicesimo apostolo” su Canale 5. Inutile dire che la serie sembra il classico “remake de noantri” dell’americana “Miracles”. Prendi qualche fenomeno “paranormale”, un prete belloccio e l’aria sempre sofferente della Pandolfi, aggiungi il cattivone zoppo che esce sempre fuori alla fine, una tragedia del passato, shakera il tutto con una spruzzatina di “relazione pericolosa” tra il prete e la psicologa, ed ecco fatto!
Si nota, e moltissimo, il fatto che al regista è mancato qualcuno esperto di cose ecclesiastiche: i vescovi e i cardinali non passeggiano per i cortili e le biblioteche in talare rossa o paonazza come impiegati sfaccendati, e non mi riferisco alle loro occupazioni ma all’abito (quel tipo di tonaca è cerimoniale, non da passeggio); mai e poi mai un bibliotecario si permetterebbe di fumare toscani standosene nascosto in mezzo a libri antichi (la carta assorbe gli odori, e brucia facilmente: quello non è un bibliotecario, ma un criminale!); e come può un archivio pieno di cose strabilianti e segretissime essere chiuso soltanto da una porticina di legno e una carta magnetica?
Se il diavolo è nei particolari (a proposito, ma come fa la Pandolfi a tirare su dal pozzo, da sola, il prete e la ragazza?), la caratterizzazione psicologica dei personaggi è grossolana… Nel primo episodio la madre e il padre dei due gemelli sono due caricature: ho conosciuto madri bigotte e fuori di testa e padri violenti, ma non assomigliavano per nulla a quei due, anzi: erano di una normalità spaventosa. Lì sì che ci sarebbe stato spazio per una bella narrazione sulla “quotidianità dell’orrore”.
Il telefilm non ha plot, non ha tensione narrativa, non ha un briciolo di “suspance”: in certi passaggi assomiglia un po’ al “dottor House”, in altri all’analoga serie di produzione tedesca con il prete investigatore e la sua compagna, “Le indagini di padre Castell”: emozionante e calda come una Merkel…
Dulcis in fundo, la cotta della psicologa per il prete è di una prevedibilità assoluta: e altrettanto prevedibile è l’algido atteggiamento di padre Gabriel, espressivo come il Pinocchio di Comencini (quello di legno, non l’altro).

Annunci

Un pensiero su “Il tredicesimo apostolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...